Ipermetropia

ipermetropia L'ipermetropia è un difetto di refrazione che colpisce circa 6 milioni di persone in Italia.

Nell'occhio di un soggetto emmetrope, cioè che vede bene senza lenti, i raggi luminosi che provengono dagli oggetti distanti vanno a fuoco esattamente sulla retina. Nell'occhio ipermetrope i raggi luminosi invece vanno a fuoco dietro alla retina: l'ipermetrope percepisce quindi un'immagine confusa. L'ipermetropia può essere dovuta a vari fattori:

  1. bulbo oculare più corto del normale;
  2. curvatura della cornea e del cristallino minore della norma;
  3. variazione dell'indice di refrazione del cristallino;
  4. cristallino lussato (spostato dalla sede abituale), afachia (assenza del cristallino dovuta a sua asportazione chirurgica per cataratta).

La causa più frequente di ipermetropia consiste in un occhio più corto rispetto all'occhio di un soggetto emmetrope. Tutti i bambini hanno un'ipermetropia fisiologica alla nascita che si riduce con la crescita del bulbo fino all'età della pubertà. L'ipermetrope non vede bene né da vicino né da lontano. Questi pazienti tendono ad avvicinare gli oggetti o il testo di lettura per ingrandire le immagini e vedere meno sfuocato. Finchè il paziente affetto è giovane e l'ipermetropia lieve, il soggetto riesce a compensare questo difetto con l'accomodazione ossia un meccanismo di compensazione fisiologico che modificando la curvatura del cristallino permette di mettere a fuoco le immagini sulla retina. Spesso dunque l'ipermetropia rimane asintomatica e nascosta a lungo.

L'ipermetropia viene corretta con lenti positive, convergenti che permettono di far cadere le immagini sulla retina e di vedere a fuoco. Le ipermetropie lievi (fino a 3 diottrie) e medie (fino a 6) sono le più frequenti. Le ipermetropie superiori a 7 diottrie sono rare, in genere si associano a malformazioni oculari.

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